lunedì 19 maggio 2008


La nuova Cesena a cavallo dei binari

Sono due i maxi progetti in corso, distinti e complementari al tempo stesso.

Il primo riguarda viale Europa e va dalla stazione ferroviaria all’incrocio con via Cavalcavia, allungandosi su via Piave. I lavori sono partiti già da qualche tempo, con il rifacimento del viale e la demolizione di vecchi capannoni, ma il grosso deve ancora partire. L’area interessata è di 5 ettari.

Il secondo intervento invece riqualificherà ben 23 ettari di città: la zona dell’ex mercato ortofrutticolo, l’area dietro la chiesa di San Pio X alle Vigne, la copertura del tunnel Secante e la piazza Karl Marx, tra la Stazione e la Facoltà di Psicologia. Per quest’ultimo si attende l’esito del concorso internazionale d’idee per il quartiere”Novello” indetto dal Comune l’estate scorsa.

Parco Europa

L’intervento lungo il viale che parte dalla stazione è stato definito “parco Europa”, forse con un po’ d’ironia se si pensa che i due terzi del progetto riguardano la realizzazione di alloggi residenziali.
Opera dello studio fiorentino Natalini, in collaborazione con l’architetto cesenate Riccardo Barbieri, il progetto di massima (presentato nel luglio 2007) è stato premiato a Venezia nel novembre scorso dalla rivista dell’Istituto nazionale d’urbanistica nella sezione “equilibrio degli interessi”.

Il grosso dell’area residenziale sorgerà tra il lato sud di via Europa e le vie Piave e Subborgo Comandini, al posto dei magazzini della frutta abbattuti nei mesi scorsi. Una piccola quota di alloggi, non inferiore al 5 per cento della superficie, è stata prevista dal Comune come edilizia convenzionata. Una specie di riserva indiana in mezzo a un mare di case a prezzi di mercato.

A realizzare l’intervento privato sarà la società “Nuova Madonnina srl” di Macerone, legata all’impresa edile Sacchetti Nello.

Nuova autostazione

Ma in zona, nell’ex scalo merci della stazione, sorgerà anche la nuova stazione delle autocorriere ed un parcheggio pubblico sotterraneo da 260 posti auto: “Non è stato semplice acquisire l’area dalle Ferrovie - commenta l’assessore all’urbanistica Maura Miserocchi - ma il terreno è passato nelle mani del Comune da un anno circa. Ora, dopo la presentazione del progetto definitivo, passeremo all’attivazione dell’accordo di programma. Qui saranno definiti gli obblighi di Comune, Provincia e privato. Se tutto andrà per il meglio i lavori potranno partire entro il 2009. Il piano avrà validità 10 anni, ma la sua concretizzazione dipenderà dalle dinamiche del privato, non tutto potrebbe essere realizzato subito. L’autostazione, in ogni caso, è considerata opera di urbanizzazione primaria e sarà realizzata per prima, al pari del parcheggio”.

Il valore dell’intervento pubblico, cui va aggiunto il nuovo edificio scolastico di competenza della Provincia, è vicino agli 8 milioni di euro.

Alla presentazione del progetto definitivo dovrebbero mancare pochi giorni: “Ormai è tutto pronto - conferma l’architetto Barbieri - lo consegneremo entro la settimana. Rispetto alle linee guida dell’estate scorsa, peraltro già molto dettagliate, abbiamo fatto solo piccoli aggiustamenti, modifiche di dettaglio”.

L’accordo di programma sarà costruito sul progetto definitivo ma, coinvolgendo più soggetti, rischierà di trascinare il tutto in una palude burocratica, fatta di approvazioni del Consiglio comunale, di quello provinciale, verifiche patrimoniali, accordi e contro accordi. Il progettista però è fiducioso: “Dalla presentazione del progetto potremmo anche chiudere in sei mesi, in altre realtà dove c’era un forte interesse per le opere pubbliche da realizzare sono bastati”.

Viale Europa

Nel frattempo sono ormai conclusi i lavori sul viale Europa, dove si affacceranno i nuovi edifici. Chiuso a tratti dal marzo 2007, ci sono voluti 12 mesi per rimettere a nuovo il viale, con il rifacimento di sottoservizi, illuminazione pubblica, marciapiedi e arredi. Un anno che ha messo a dura prova la pazienza di residenti e pendolari, privati di un centinaio di posti auto gratuiti.

Nel corso dei lavori è stato anche predisposto il teleriscaldamento per il nuovo quartiere e realizzato un impianto d’irrigazione automatica. Al momento resta solo da spostare il lampione all’incrocio con via Cavalcavia, un “fungo” luminoso alto 30 metri che, al termine dei lavori per la costruzione della rotonda, si è ritrovato in mezzo alla corsia di marcia ed è segnalato da new jersey di plastica.

In ogni caso l’intera zona ha già cambiato aspetto. Quello che prima era il regno di erbacce, binari abbandonati ed auto in sosta selvaggia, ora sta cominciando a diventare un viale degno di questo nome.
La rotonda all’incrocio con via Cavalcavia ha migliorato la circolazione e l’accesso da e per l’area stazione, eliminando le lunghe code che si formavano al semaforo sulla via Emilia.

Quartiere Novello

Una riqualificazione ancora più grande, ben 23 ettari di città, è quella legata al “Novello”. Pur interessando gran parte del quartiere Vigne, il Novello non sarà un vino ma il nome di una zona da riqualificare che, dalle spalle della chiesa di San Pio X (area Agrifrut) si estenderà fino all’ex mercato ortofrutticolo. Toccando anche l’area vicino al fiume Savio (nuovo centro protezione civile) e piazzale Karl Marx, attuale stazione delle autocorriere.

L’obiettivo è quello di realizzare un quartiere ben integrato, l’opposto di quella pianificazione “a compartimenti stagni” che si faceva in passato.

“E’ il concetto della città nuova - spiega il sindaco Giordano Conti - che non si espande, ma riprende spazi abbandonati, in disuso. Un modello che Cesena segue da almeno trent’anni, dalla riqualificazione del centro storico alla quale è seguita, a metà degli anni ’80, quella dell’Arrigoni vecchia di fronte alla stazione”.

Concorso d’ idee

Per l’area il Comune ha indetto l’estate scorsa un concorso internazionale d’idee. Nel novembre scorso sono stati selezionati dieci architetti, o studi d’archittettura, come finalisti. Tra questi anche il celebre studio David Chipperfield di Londra, ritiratosi poi per impegni connessi a lavori precedenti. I nove finalisti rimanenti hanno presentato i loro progetti entro il mese di aprile.

Ora la commissione esaminatrice, nella quale siedono lo spagnolo Oriol Bohigas, il preside della facoltà di Architettura Gino Malacarne e il presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica Gino Oliva, deciderà il vincitore (premiato con 50mila euro) sabato 17 maggio. Dopodiché, tra metà giugno e metà luglio, sarà organizzata una mostra al Palazzo del Ridotto sui progetti finalisti.

da "corriere cesenate"


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