giovedì 22 maggio 2008

Kitchen Workstation by Schulte Design



La "stazione di lavoro per la cucina" è un valido concetto di risparmio di tempo. Facendo un posto per la vostra attrezzatura da ufficio in cucina potrete cucinare mentre mostrate ai vostri amici le ultime foto della vacanza in chat. La Kitchen Workstation vi permette di farlo, riservando un posto sicuro e ordinato per appoggiare il notebook quando il cibo è servito. La workstation ha un elegante pannello di vetro satinato illuminato dall'interno e un pratico cassetto per documenti e carte. Le ruote bloccabili permettono di spostare facilmente la workstation. Sono disponibili numerose essenze. Naviga in rete, carica il tuo cellulare e porta la tecnologia nel cuore della tua casa con la Kitchen Workstation!

Lampada a spirale by Wendy Tytherleigh


"Curly-sue" è un innovativa lampada da tavolo, disegnata da Wendy Tytherleigh. La lampada si può accorciare o allungare permettendo di ottenere diversi livelli di luinosità senza l'uso di un convenzionale interruttore. Brava Wendy

Cinder sorriso



La nuova lattina Cinder della birra Kronleins Bryggeri ci invoglia tutti a bere con un accattivante occhilino

Tolo House, Lugar das Carvalhinhas




Il progetto consiste in una casa di vacanza, con tre stanze da letto, un bagno, un soggiorno e una sala da pranzo e una piccola cucina e anche una piccola piscina esterna. Il terreno è fortemente inclinato e ha una particolare configurazione allungata e appuntita. Tuttavia il fatto che si affacci a sud, permette un esposizione solare ottima, e di godere di una particolare vista naturale.
Per ragioni funzionali e di integrazione, si è optato per organizzare l'ingresso principale al livello della strada, dove era possibile il transito delle macchine. Questa strada porta alla parte più alta a nord del lotto. Tuttavia p possibile accedere alla casa da un più rustico percorso da sud. La sua frammentazione, necessariamente dovuta alla topografia del terreno, trasforma il tutto in una composizione di piccoli volumi collegati e interconnessi. In questo modio le varie funzioni sono chiarificate e ogni elevazione corrisponde a un singolo compartimento. Il tetto è un giardino simile ai tradizionali terreni trebbiati e patii delle regioni più a nord con terreni collinari.
Con una posizione lineare al centro del lotto si sono preservati tutti gli alberi esistenti, che mantengono così una forte prezenza nell'area, tanto più che mantengono una continuità con l'immediato intorno e assicurano una caratteristica di originalità. Le forme che sembrano risultare da una rigorosa, modulare astrazione geometrica, stabiliscono la necessaria rotazione di alcuni moduli per adattarli alla morfologia del terreno, e rispettare le distanze dai confini di vicinato, sembrano tuttavia muoversi naturalmente e con assoluta liberà.
La casa è essa stessa un percorso, la sua forma organizza una fondamentale strada all'aperto. Le scale esterne creano un collegamento tra i pati, le scale interne hanno la stessa funzione di collegare i compartimenti sviluppati anch'essi su livelli, in questo modo le scale esterne corrispondono ai livelli interni.
La necessità di interrare parzialmente la casa deriva dalla mancanza di mezzi economici, e in questo modo crea un positivo comportamento termico e sicurezza.

da www.archdaily.com

VM Houses, Copenhagen



Le "Vm Houses", realizzate dagli architetti BIG+JDS=PLOT, sono due blocchi residenziali, si presentano volumetricamente come due lettere, appunto V e M. Trasparenza e privacy sono due elementi che riescono a convivere in questo edificio. Tutti gli appartamenti hanno spazi a doppia altezza verso nord, e ampie viste panoramiche verso sud. La logica dei balconi diagonali utilizzata nella V house è spezzata in una piccola porzione per la M house. In questo progetto, la tipologia dell'Unitè d'Habitation di Le Corbusier è reinterpretata e potenziata; i corridoi centrali sono corti, e ricevono luce solare da entrambi i lati, come buchi di proiettile che penetrano l'edificio. La VM offre più di 80 differenti tipi di appartamenti, che sono programmaticamente flessibili e aperti ai bisogni indivudiali della vita moderna - un mosaico di diversi modi di vivere.

da www.archdaily.com

mercoledì 21 maggio 2008

Artlantis guida on line


Istruzioni e suggerimenti per realizzare render in pochi minuti

Avviamo il programma e apriamo il nostro modello 3d, realizzato precedentemente con AutoCad o 3Dstudio, specifichiamo quindi nella barra sotto l'estensione che desideriamo aprire (per es. dwg). Le opzioni di importazione del file sono legate al modo in cui avete realizzato il modello, ad ogni modo il metodo più efficace di lavoro è realizzare un modello con un layer per materiale, quindi spuntando le voci "by block" e "by layer" avremo la possibilità di attribuire automaticamente a tutti gli oggetti che si trovano sullo stesso layer un unico materiale, anche se questi sono separati tra di loro. Scegliamo quindi la scala (se nel modello 1 unità è uguale a 1 m, selezioniamo "m"), quindi clicchiamo importa. Per evitare di impallare il programma, cosa non poco rara, accertiamoci che il nostro modello 3d sia privo di estrusioni ambigue, come superfici piane, polilinee troppo numerose, e eventualmente blocchi uniti troppo grandi e articolati. Clicchiamo visualizza\barre degli strumenti, e le prendiamo tutte, poi in Finestre e prendiamo "catalogo" e "controller". Quindi prima di dare i materiali, ci conviene impostare le viste che intendiamo renderizzare, ciò è consigliabile per evitare inevitabili rallentamenti successivi. Nel menù prospettiva, che ci consente di gestire le viste, selezioniamo un oggetto sole (Heliodon), che illuminerà subito il nostro modello altrimenti buio, e spuntiamo in alto a destra radiosità, che contribuisce alla diffusione della luce. per impostare le viste, andiamo su finestre\"vista 2d", dove troviamo le proiezioni del nostro modello. Dall'alto possiamo facilmente inquandrare il cono ottico che vogliamo considerare, muovendo il pallino rosso spostiamo il punto di vista, e muovendo quello bianco il fuoco. Con la rotella del mouse possiamo zoommare. Ora per impostare l'asse z della vista conviene tornare nel menù prospettiva, per render architettonici è buona norma che le verticali siano parallele e la visuale ad altezza d'uomo, per cui se nel campo coordinate dell'asse z mettiamo 180 cm nel punto di vista e 1.80 nella destinazione otterremo questi risultato. Una volta scelta la nostra vista, nello spazio lista viste prospettiche clicchiamo "+", sdoppiando così la vista realizzata e permettendoci di crearne un altra senza modificare quella precedente.
Ora prima di passare ai materiali, sempre per evitare il rallentamento del programma, impostiamo la luce solare. Clicchiamo su "Heliodonica", Possiamo scegliere orario, città, intensità della luce a piacere, clicchiamo quindi "ombre" e muoviamo la barretta se le preferiamo sfumate (consigliato). Ora clicchiamo su "vista2d" (lo stesso che abbiam usato per la prospettiva), dove ritroveremo le proiezioni ortogonali, se rimaniamo in "in alto", possiamo controllare la direzione del sole, muovendo la bussola a sinistra, la vista 3d si aggiorna in tempo reale, possiamo così vedere i risultati delle nostre azioni. Possiamo sdoppiare i "soli" come abbiamo fatto per le viste, così è possibile attribuire ad ogni vista salvata il suo sole, basta tornare in "prospettiva" e selezionare il sole. Clicchiamo quindi sulla tavolozza, dove troviamo gli "shader", (ispettore\shader), accertiamoci che in basso sia aperto il catalogo dei materiali. Selezioniamo il materiale desiderato e lo trasciniamo direttamente sul modello 3d, oppure a sinistra dove troviamo la lista dei layer. Possiamo regolare trasparenza, riflesso e colore di ogni materiale, nonchè la dimensione della texture, muovendo la barra, possiamo aumentare ancora la dimensione inserendo direttamente il valore in cm.Gli shader possono essere copiati e incollati su altri oggetti, basta cliccare sull'oggetto 3d al quale abbiamo già dato il materiale, poi andiamo su modifica\copia shader, quindi cliccando sull'oggetto sul quale si vuole incollarlo e andare su modifica\incolla shader. cliccaldno sul cubetto, "oggetto", e allo stesso modo cliccando sul cubetto in basso apriremo le librerie degli oggetti, sia 2d che 3d. Prendiamo un oggetto, ad esempio una pianta e lo trasciniamo nel punto desiderato del modello, così come per il sole e le viste possiamo gestire gli oggetti dalle viste 2d. Sempre dal catalogo, cliccando sull'icona delle immagini possiamo inserire uno sfondo per la vista, sempre trascinandolo. Ora andiamo sull'icona "opzioni", nel campo dimensioni render mettiamo per esempio 400x400 per esempio, ci serve come anteprima, e lasciamo le altre impostazioni uguali. Clicchiamo su "rendering" e lanciamo il render. Se l'anteprima è soddisfacente, a seconda delle necessità e della qualità richiesta cambiamo la risoluzione, e aumentiamo i livelli di antialiasing, raytracing, trasparenza,radiosità. Cambiare queste impostazioni di molto significa allungare sensibilmente i tempi di render.

Se il vostro render non vi sembra sufficentemente realistico, provate a intervenire su:
intensintà del sole : se l'immagine è bruciata, diminuitela (50% dovrebbe andare bene)
radiosità: aumentandola aumentano i riverberi di luce, le zone buie così diventano più chiare, ma non deve essere troppo alta (attorno al 100)
direzione del sole
: se il sole è sparato perpendicolare all'oggetto inquadrato, probabilmente questo non avrà ombre proprie, l'immagine sisulta così piatta, cambiando la direzione del sole si possono ottenere ombre che danno credibilità all'oggetto

lunedì 19 maggio 2008

Riccione. Il Palazzo dei Congressi

Il nuovissimo Palazzo dei Congressi di Riccione nasce all’insegna dell’avanguardia e della sostenibilità ambientale.
Si tratta di un centro polivalente dotato di spazi flessibili e servizi che si pongono ai più alti standard nazionali e internazionali del settore. Rispetto ad altri centri congressuali italiani ed europei il Palazzo dei Congressi di Riccione sorge nel centro della città a due passi dagli hotel congressuali, dai ristoranti più rinomati, dalla spiaggia e da ogni genere di locale e centro benessere. Una collocazione strategica che fa di Riccione una destinazione congressuale di grande prestigio e interesse.

Una struttura all’avanguardia
Il Palazzo dei Congressi di Riccione è dotato di cinque sale congressuali modulabili dedicate alle donne della Signoria dei Malatesta. Il primo livello è dedicato al foyer, la grande sala di accoglienza del pubblico dotata di internet point, una recepiton e una serie di punti informativi. La prima grande sala congressi si trova direttamente al terzo livello del Palazzo, il suo nome è Concordia e può ospitare fino a 1400 posti a sedere. La stessa sala può essere suddivisa in sale più piccole. Lo stesso terzo piano può diventare una sala senza sedie ideale come spazio per le esposizioni. Al quarto livello ci sono le altre sale più piccole, anch’esse modulabili in sale di varie dimensioni e capienza. Fiore all’occhiello del Palazzo dei Congressi è l’ultimo piano dove si trova un avveniristico ristorante, il suo nome è Riccione City Eye, grazie alla splendida vista mare che si gode dalle sue ampie vetrate. Infine il Palazzo ospita 6 sale cinematografiche e comodi parcheggi.